
L’ultimo articolo apparso sul blog di IBiB risale al 13 marzo 2022.
Più di un anno fa.
Non solo è l’ultimo articolo pubblicato ma è anche l’unico del 2022.
391 giorni di silenzio assoluto. Non ho smesso di seguire le riviste. Non ho più la stessa costanza che avevo ma continuo comunque a leggere i loro racconti, ad essere informata sui loro eventi e sulle loro iniziative. Ma allora perché il blog e i canali social di IBiB sono inattivi da così tanto tempo? Uno dei motivi principali risiede sicuramente nel fatto che nell’ultimo anno e mezzo la mia vita è totalmente cambiata e ho avuto bisogno di concentrarmi sulle mie cose personali lasciando un po’ da parte IBiB. Ho pensato ad IBiB continuamente ideando nuove rubriche, aggiornando piani editoriali e scritto pezzi che non hanno mai visto la luce. Mi sono sentita in colpa per tutte le volte in cui non sono riuscita a ricominciare. Mi sono sentita accolta ogni volta che qualcuno mi ha parlato di IBiB (grazie, non potevate saperlo ma è stato importante).
Anche le riviste sono parecchio cambiate. Mi sembra che l’ondata delle riviste indipendenti fatte dal basso abbia rallentato mentre realtà più grandi hanno scelto la forma rivista per raccontarci la loro visione del mondo. Penso a Lucy la nuova rivista diretta da Nicola Lagioia o a Sotto il vulcano pubblicata da Feltrinelli. Il fatto che nell’ultimo anno siano nate meno riviste rispetto agli anni precedenti credo sia un segnale. Aggiungo anche che tra quelle nate la maggior parte ha scelto di occuparsi di libri e di critica letteraria e meno di racconti. Ci troviamo adesso in un periodo di transizione in cui sono cambiate le riviste di riferimento e stanno cambiando anche gli autori e le autrici che pubblicano. Per cercare nuove voci si ricorre alle call molto più che in precedenza. Su chi siano i lettori delle riviste il mistero resta oggi come ieri.
Ho scritto questo pezzo mesi fa dopo aver riletto tutti i racconti pubblicati dalle riviste che conosco (saranno una settantina). Ho cambiato mille volte idea sul pubblicarlo o meno. Mi sono interrogata su IBiB in questi anni di cambiamenti. Ho capito che probabilmente la forza di IBiB in questi anni è stata il fatto di essere uno sguardo neutro. Una lettrice pura e curiosa che ha voglia di leggere sempre cose nuove perché si è convinta nel tempo che le riviste avessero la capacità di anticipare i tempi e di raccontarli.
Mentre lo sto facendo mi chiedo che senso ha scrivere questo pezzo. 391 giorni di silenzio assoluto a quante ere geologiche corrispondono in anni internet? Essere continuamente raggiunti dai contenuti ha modificato anche la nostra memoria? Ricordiamo le cose o le sappiamo solo perché ci passano davanti? Di IBiB c’è memoria e quali sono le tracce che ha lasciato? E per me che cosa ha significato stare senza IBiB per tutto questo tempo?
IBiB nasce per dare libero agire e pensare alla mia parte curiosa, a quella parte che viene attratta dalle cose senza pensare, senza avere un fine. Pura necessità di conoscere, di circondarsi di cose e di persone belle. Che cosa ha fatto questa parte in questi 391 giorni di lontananza da IBiB?
Mancanza e punte di nostalgia sono state all’ordine del giorno. Il pensiero fisso al ritorno costante di IBiB appesantito da un manto di perfezione che ha bloccato qualsiasi tentativo (se torno dopo così tanto tempo devo per forza fare i fuochi d’artificio, adesso so che è una stronzata).
Mi accorgo che passo molto tempo a farmi delle domande, pochissimo a darmi delle risposte mentre provo a cercarle in maniera disordinata. Per un attimo ho pensato ad IBiB in maniera razionale lasciando da parte il disordine e la curiosità snaturandolo. Non so se questo sarà un nuovo inizio per IBiB. Mi piacerebbe moltissimo ma non mi sento in grado di fare delle promesse. So quello che rappresenta per me: la mia stanza tutta per sé. So che mi è mancato moltissimo, come mi è mancato il confronto con gli altri lettori e le altre lettrici, il rapporto diretto con le riviste e la continua scoperta di qualcosa di nuovo.
Mentre lascio fluire quello che sarà ringrazio le riviste letterarie per le idee, la creatività, la costanza, il duro lavoro e tutto il sapere e la cura che mettono in ciò che fanno.
La lista che segue non vuole avere nessuna autorità né pretesa illuminante. Sono solo una lettrice a cui le riviste letterarie e i litblog danno la possibilità di diversificare le sue letture. Leggo molto ma ho scarsa memoria e questo mi porta (spesso) a non riuscire a ritrovare cose lette in rete che mi sono piaciute. Disordine e curiosità sono stati e saranno i motori di questo blog.
La parziale e soggettiva lista che segue in rigoroso ordine alfabetico ha preso in considerazione solo due criteri:
- racconti pubblicati nel 2022 da riviste letterarie e litblog che conosco e che abitualmente leggo;
- racconti che mi sono piaciuti, che mi sono rimasti impressi e che ho voglia di leggere nuovamente.
Prima di lasciarvi alla lista voglio ricordare tra le cose più belle del 2022 la lettura collettiva di Works di Vitaliano Trevisan al Pasto Nudo (Centocelle, Roma) ideata e realizzata dalla redazione di Verdǝ.
RACCONTI
- A beautiful mind| Il complesso dell’impostore di Ferruccio Mazzanti su In fuga dalla bocciofila
- Adesso prendi il viola di Giovanna Cinieri su Neutopia
- Amore mio di Laura Bucciarelli su Risme n. 13 (pag. 18)
- Assedio di Dario Landi su ILDA
- Bugiarde croniche di Claudia Feleppa su Risme n. 13 (pag. 23)
- Cella 33 di Daniele Scalese su Sulla quarta corda
- Collospezzato di Andrea Consonni su inutile
- Consolazione di Stefania Maruelli su inutile
- Daruma di Rebecca Buselli su inutile
- Del fallimento, ovvero la sottile arte dell’autoinganno di Giulia Sara Miori su In allarmata radura
- Dove lei non c’è di Ester Armanino su In allarmata radura
- Feccia bianca di Rachele Salvini su Altri Animali
- Floricoltura di Giorgia Levy su atomi oblique
- Geomanzia di Aurora Dell’Oro su micorrize
- Gli scrittori ridicoli di Alberto Ravasio su Altri Animali
- I bambini irregolari di Anja Trevisan su L’inquieto
- Il ciclo dell’acqua di Graziano Gala su Fillide n. 24
- Il gene egoista di Sofia Castagna su Rivista Blam
- Il mio corpo si salva da solo di Marta Cristofanini su Rivista Blam
- Il verbo dei Cristo etrusco di Andrea Zandomeneghi su Verdǝ
- Impossibile da muovere di Alexandrina Scoferta su In allarmata radura
- Impressionare di Aurora Dell’Oro su atomi oblique
- In garanzia di Matteo Gallo su Bomarscé n. 9 pag. 97
- In volo di Marco Tosi su birò
- Io e Roberta V. di Nicole Trevisan su Malgrado le mosche
- Just another di Stella Poli su Narrandom
- La leggenda di Daji e Hei Te di Claudia Grande su Malgrado le mosche
- La lista di Marta Cristofanini su atomi oblique
- La meccanica della precisione di Morgana Chittari su birò
- La parola bianca di Lorenzo Stoni su Quaerere
- La porcilaia di Francesca Gentile su Salmace
- La traversata di Emanuela D’Amore su L’inquieto
- Latte di Fabrizio Pelli su Il primo amore
- Le cose di Elisabetta Foresti su Risme n. 12 (pag. 46)
- Le foglie di Adamo di Laura Mancini su Nazione Indiana
- Le foto di papà di Alfredo Giacobbe su inutile
- Le incredibili avventure di Pannkakor di Claudia Grande su micorrize
- Le mosche di Rachele Salvini su Salmace
- Le paraboliche di Tamara macera su Spore
- Le ragazzine di Elena Giorgiana Mirabelli su Narrandom
- Linuccia di Monica Acito su Salmace
- Maratoneti senza futuro di Gian Marco Griffi su Verdǝ
- Non farsi guardare Fabiana Castellino su micorrize
- Oro bianco di Francesca Mattei su atomi oblique
- Piccoli atti sovversivi di Carmen De Nisi su Colla n. 29 pag. 45
- Piramide: triangolo di Antonio Potenza su Nazione Indiana
- Praline di Sharon Vanoli su Nazione Indiana
- Pucundria di Vittoria Acone su inutile
- Quando di Pierluca D’Antuono su Verdǝ
- racconto senza titolo di Giulia Maria Falzea su atomi oblique
- Slow Core di Laura Scaramozzino su Malgrado le mosche
- Sotto il pavimento di Fabiana Castellino su Altri Animali
- Ted Lasso| La versione migliore di Francesca Corpaci su In fuga dalla bocciofila
- The Worst Person in The World| Il paese delle ultime volte di Giulia Viola Pacilli su In fuga dalla bocciofila
- Tina di Roz Catone su Neutopia
- Trattenere il fuoco di Anita Renchifiori su L’inquieto
- Tu mi hai fatto del tuo fuoco di Lucrezia Pei e Ornella Soncini su atomi oblique
- Tungsteno di Fabio Rodda su Nazione Indiana
- Un’altra dimensione di Antonio Panico su Morel
- Uccidi il mandarino di Tito Sdralevic su Nazione Indiana
- Vi odio miei carissimi adepti di Andrea Frau su Malgrado le mosche
- Vinavil di Gianfranco Di Fiore su Kairos
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